Visualizzazione post con etichetta 2011 Tubinga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2011 Tubinga. Mostra tutti i post

sabato 22 agosto 2015

Tubinga 2011




Ciao a tutti,


sono Paola Tripodi, un’ ex studentessa di Biologia; avendo fatto anch’io l’esperienza di un Erasmus ho il piacere di condividere con voi qualcosa della mia avventura!!

Innanzitutto devo quest’esperienza alla mia relatrice, la Prof. Caterina Faggio, perché fu lei a portarmi a conoscenza della possibilità di fare un Erasmus mirato solo all’apprendimento e allo svolgimento di nuove tecniche di laboratorio, detto Erasmus Placement. Quindi, nel marzo del 2011, vincitrice di borsa di studio, partii con la mia amica e compagna di viaggio, Luisa Rosaclerio, anche lei vincitrice di borsa. Da marzo a luglio dello stesso anno, la nostra città di residenza fu Tubingen, in Germania, e la nostra “seconda casa” l’Istituto di Fisiologia dell’ Università di Tubingen, diretto dal Prof. Lang. La “prima casa” fu ovviamente casa studente!

Forse con le mie parole non riuscirò a trasmettervi appieno quell’entusiasmo e quella contentezza che ancora oggi a distanza di quattro anni provo anche solo nel ricordare momenti di vissuto quotidiano e persone che ho conosciuto lì e con cui ho condiviso tanto.
Il nostro tutor in laboratorio è stato Kashif, un dottorando che con grande dedizione, pazienza e competenza ci ha insegnato la tecnica con la quale abbiamo svolto il nostro lavoro sperimentale sulla morte programmata di eritrociti umani indotta da farmaci e xenobiotici. Col passare del tempo Kashif da tutor e insegnante è diventato amico e nostro punto di riferimento a Tubingen grazie anche alla sua semplicità, umiltà e disponibilità. 

In laboratorio abbiamo conosciuto anche altri ragazzi, tra cui Zoreh, Syed, Christine, Abul Fajol, con i quali è nata una bella amicizia anche al di fuori dell’ ambiente lavorativo. 
Che dire, un’esperienza multietnica incredibilmente meravigliosa! Ricordo ancora una dimostrazione di grande affetto ricevuta da parte di tutti i nostri amici: durante il party di arrivederci, che organizzarono per noi prima del rientro a casa, ci regalarono un libro creato da loro con tutte le foto ricordo dei momenti più divertenti trascorsi insieme. 

Oltre al feeling e la complicità con la mia compagna d’avventura, altre persone anche se lontane mi hanno consentito di vivere questo periodo con grande serenità: in primis la mia prof che con i suoi consigli, il suo supporto e le quotidiane videochiamate mi è stata sempre vicina, e ovviamente anche tutta la mia famiglia e il mio fidanzato che dall’inizio hanno appoggiato la mia voglia di partire e fare quest’esperienza.

Consiglio a tutti gli studenti di fare un Erasmus Placement perché si torna arricchiti dentro, in quei mesi ci si rende conto di aver costruito qualcosa per se stessi, per la propria preparazione e il proprio futuro, ma soprattutto di aver dato e ricevuto tanto dalle persone incontrate durante il percorso e questo è uno degli aspetti per me più gratificanti. Quindi, partite! e in valigia non dimenticate…. l’entusiasmo!

Saluti
Paola

 


domenica 9 agosto 2015

Tubinga - 2011





Ciao a tutti, 

sono Luisa Rosaclerio vincitrice della borsa di studio Erasmus placement per l'anno accademico 2010-2011. La mia avventura inizia nell'Agosto 2010 quando, la professoressa Caterina Faggio a cui sono ancora molto grata e legata da un profondo affetto mi propose di partecipare al programma Erasmus placement. 

Nel corso della nostra prima chiacchierata, che si svolse proprio a casa della professoressa, mi trovai insieme ad altre tre ragazze Daniela Chiarella, Antonella Pelle e Paola Maria Tripodi anche loro in cerca di utili informazioni ed interessate a partecipare al programma placement. La professoressa ci diede tutte le delucidazioni necessarie per essere totalmente consapevoli del percorso che stavamo per intraprendere: cos'è l'erasmus placement? quali sono gli obiettivi da perseguire per ottimizzare il tempo impiegato all'estero, quali sono i documenti da preparare e quali sono i tempi di permanenza nel paese ospitante? Uscite da lì tutte eravamo certe: avremmo partecipato al bando di corso....e qualche mese dopo l'ufficialità: tutte e quattro vincitrici di borsa!

Nei primissimi giorni di Marzo Daniela ed Antonella partirono per Anversa, una settimana più tardi io e Paola per Tubingen. Mi ricordo quando atterrai all'aeroporto di Stoccarda, li pensai: Luisa adesso non si torna più indietro...devi dimostrare quanto vali soprattutto a tutta quella gente che credeva che la mia scelta potesse inevitabilmente portare ad un ritardo nel conseguimento della laurea magistrale, non potendo sostenere esami per il periodo di permanenza all'estero. 

I primi giorni non furono duri...di più! Dovevamo completare tutto l'interminabile iter burocratico tedesco, sistemare le nostre stanze site nella casa studente di Viktor Renner Strasse, incominciare ad orientarci per capire dove comprare cibo, bevande e quanto necessario per vivere e soprattutto incominciare ad entrare a contatto con quello che sarebbe stato il nostro mondo per circa 4 mesi, il Phisiologisque Institute dell'Università di Tubingen il cui direttore era il prof. Florian Lang, un'icona della fisiologia europea. 

Siamo state aggregate al team dell'eriptosi, il cui leader project era un PhD indiano di nome Syed Qadri ed affidate alla guida del nostro tutor il dr. Kashif Jilani, un biochimico pakistano. Durante il primo mese di permanenza leggemmo tanti lavori pubblicati dal team dell'eriptosi, giusto per conoscere i meccanismi che sottendono alla morte cellulare programmata degli eritrociti, per poi essere pronte ed operative anche in laboratorio. Inizialmente mi sentivo abbastanza insicura all'interno di quei laboratori, vedevo tanta gente di ogni nazionalità e con delle esperienze importanti nell'ambito della ricerca, per lo più dottorandi o post-doc che contavano innumerevoli pubblicazioni scientifiche e numerose partecipazioni a congressi, ma giorno dopo giorno, settimane dopo settimane, mesi dopo mesi la mia sicurezza aumentava proporzionalmente alle mie conoscenze in termine teoriche e pratiche nel campo dell'eriptosi. 

Già nel primo mese di Marzo partecipammo ad un meeting annuale di fisiologia tenutosi a Regensburg ed ogni mercoledì eravamo attivamente coinvolte nella partecipazione ai meeting settimanali con il prof. Lang. I mesi passavano in fretta e non solo le nostre capacità in laboratorio erano aumentate esponenzialmente, ma anche i rapporti con i nostri colleghi migliorarono repentinamente e nettamente nel tempo: Syed, Kashif, Kristine, Zohreh, Abul Fajol sono solo alcuni dei cari amici del laboratorio, ma anche a casa studente avevamo intrapreso degli ottimi rapporti con Alfredo (un medico napoletano) e due ragazze turche Iddl e Didem. Non sono mancati momenti ludici, gite nei luoghi turistici vicini, cene a menù multiraziale e lezioni agli arabi su come impastare la pizza, nonostante il lavoro in laboratorio ci tenesse impegnate praticamente 12 ore su 24...

Grazie all'interesse della prof.ssa Faggio riuscimmo ad ottenere il prolungamento per un altro mese di attività, con nostra grande felicità e gioia dei nostri amici "tedeschi", nonostante la nostalgia di casa, dei nostri affetti e della vita "reale" non ci dispiaceva affatto rimanere nella nostra Tubingen...anzi....
Ritornammo a casa il 23 Luglio, stanche...io con 8 kg in meno (ben venga!) ma ricche di nuova linfa, maggiore sicurezza nelle nostre capacità, migliore capacità di orientamento ed adattamento e quella presunzione che male non fa!!!

Dopo qualche mese ecco la sorpresa: il nostro lavoro sul Tanshinone IIA e' stato pubblicato...festaaaaa!!!! Festa che continuò il 13 Dicembre del 2012 giorno della nostra laurea, momento in cui abbiamo potuto ufficialmente discutere dinanzi alla platea ed alla commissione  il nostro lavoro che diventò anche nostra tesi sperimentale. Alla faccia di tutti gli scettici, ci laureammo anche prima di loro, perché come dico sempre volere e' potere! 

Concludo ringraziando nuovamente la mia prof che ci è stata vicina e lo è tutt'ora, come una mammina che osserva fiera il "volo" dei suoi piccoli soddisfatta degli insegnamenti didattici e di vita donati nel tempo e la mia amica, Paoletta, perno importante non solo della mia esperienza tedesca, ma della mia vita. L'erasmus placement mi ha regalato tanti ricordi, grandi soddisfazioni personali ed un'amicizia fuori del normale....
In bocca al lupo a tutti...preparate le valigie e partiteeeeeee!!!!

Saluti 
Luisa